Il Parco di San Rossore non è solo un’area protetta regionale: è un tassello fondamentale di un mosaico internazionale dedicato alla vita. Dal 2004, il nostro territorio si fregia del prestigioso riconoscimento UNESCO all’interno del programma MAB (Man and the Biosphere). Ma cosa significa concretamente far parte delle “Selve Costiere di Toscana”?
Significa abitare e proteggere un laboratorio a cielo aperto dove l’uomo e la natura cercano, ogni giorno, un nuovo equilibrio tra conservazione e sviluppo sostenibile.
📊 Identikit della Riserva della Biosfera
- Nome Ufficiale: Selve Costiere di Toscana
- Riconoscimento: 2004 (Ampliato nel 2016)
- Superficie: 43.133 Ettari (Terra e Mare)
- Popolazione: ~72.600 residenti
- Ente Gestore: Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli
Un Riconoscimento che raddoppia: la Storia
Inizialmente nata come “Selva Pisana”, nel 2016 la Riserva ha raddoppiato la sua superficie includendo territori oltre i confini del Parco, come i Monti Pisani e le Colline Livornesi. Oggi abbraccia 9 Comuni uniti dalla sfida della sostenibilità.
Gli Obiettivi: Conservazione e Sviluppo
I criteri ispiratori del programma MAB UNESCO si basano su tre pilastri che interessano l’intero territorio del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli:
- Resilienza e Protezione delle Dune: Lungo i circa 30 km di litorale della Riserva, l’UNESCO tutela le dune che sopravvivono nei tratti meno antropizzati. Qui la vegetazione funge da scudo vitale, impedendo ai venti salmastri di danneggiare le foreste interne, come la storica Selva Palatina.
- Tutela della Biodiversità e dell’Avifauna: Dalle zone umide del Lago di Massaciuccoli alle “lame” della tenuta di San Rossore, la Riserva assicura la riproduzione di uccelli rari come l’Airone rosso e protegge habitat specifici dove la fauna selvatica trova il suo equilibrio naturale.
- Sostenibilità: Valorizzazione dell’agricoltura biologica, degli allevamenti di razze autoctone e di un turismo responsabile capace di rispettare le fragilità di questo mosaico naturale.
Entrare nella Riserva MAB significa camminare in un luogo dove la biodiversità è ai massimi livelli del Mediterraneo. Che tu stia esplorando la Spiaggia del Gombo o i crinali dei Monti Pisani, ricordati che sei all’interno di un patrimonio mondiale.
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